Privent è nata tra lo studio per gli ultimi esami ed una festa, in una casa di studenti universitari a Bari, nell’ estate del 2018.

In quell’ambiente, è iniziata l’avventura di Matteo e Orazio che tra una pagina di commerciale e una pausa relax, ebbero l’idea di creare una startup che migliorasse la promozione degli eventi.

Le premesse erano semplici: i messaggi su WhatsApp inviati dai promoter, per promuovere un evento, sono sempre più fastidiosi e meno utili, mentre migliaia di ragazzi pubblicano contenuti su Instagram, in cui raccontano e mostrano, involontariamente e in modo creativo, gli eventi a cui partecipano, coinvolgendo i propri amici e i propri seguaci.

Da questi due semplici concetti è nata Privent!

Da quel momento in poi non abbiamo più pensato ad altro se non a concentrare tutte le nostre energie su quello che volevamo fosse la nostra azienda.

Fin qui tutto semplice.

A 21 anni con pochi esami dal termine del tuo percorso universitario, quando cerchi di spiegare ai tuoi amici e genitori ciò che hai in mente, è molto difficile fargli capire la passione e la voglia che hai nel credere che questo progetto possa diventare il tuo lavoro da “grande”.

Cercavamo di parlare con chiunque conoscesse il settore, parlavamo con esperti di startup, riempivamo le lavagne con post-it e ci improvvisavamo grafici, sviluppatori e venditori.

 Dovevamo, però, trovare qualcuno che credesse nella nostra piccola creatura, economicamente parlando, e decidemmo di partecipare ad una competizione di startup.

La competizione si chiama Startup weekend Salerno ed è qui che qualcuno ha voluto credere in noi, decidendo di finanziarla.

Qual era la nota dolente?

Per ricevere il finanziamento bisognava trasferirsi a Milano, figo dirai, ma mancava solo un esame per terminare il nostro percorso universitario e dovevamo prendere una decisione in meno di tre giorni.

Università o Privent?

La scelta per noi è stata molto semplice, Privent! Eravamo così motivati da immergerci a tempo pieno nel progetto. Abbiamo sospeso l’università e siamo partiti per Milano, a bordo del nostro Flixbus, tra lo scetticismo di tutti.

Arrivati a Milano, per noi una metropoli, bisognava mettere su un’azienda, creare un team e iniziare a coinvolgere i primi utenti e organizzatori. 

Bisognava farlo molto velocemente.

L’adrenalina era alle stelle ma la realtà è ben diversa da quella che immagini.

Gli organizzatori non davano fiducia a questo nuovo servizio proposto da due giovani ragazzi, gli utenti non si fidavano e nessuno era pronto a lavorare con noi; Privent era ancora troppo instabile.

Qui un altro bivio: lasciare tutto e tornare a casa o continuare?

Forse l’unica cosa che non ci ha mai abbandonato è l’essere testardi.

Abbiamo imparato a sbagliare e rialzarci senza badare ai lividi dello scivolone, a dirci tutto quello che non andava senza rimandare.

E crescevamo ogni giorno, tra rigore e grinta, come forse non avevamo mai fatto prima.

A gennaio, conosciamo Ferdinando, un videomaker amante della nightlife, folle a tal punto di scegliere, sin da subito, di abbandonare il suo lavoro, per dedicarsi a tempo pieno su Privent.

Finalmente eravamo in tre a supportarci a sbagliare e a cercare di migliorarci.

Mancava una quarta figura, colui che poteva creare con la sua tecnologia la nostra piattaforma.

Arriva a marzo Attilio, il nostro CTO, lo conosciamo per caso ma sin dalla prima volta è stata piena sintonia e voglia di far crescere Privent.

Prende in mano il progetto è crea la nostra prima piattaforma beta, qui il link:

app.privent.it

Per trovare un punto di incontro con gli altri componenti del team, decidiamo di trasferirci a Roma.

La nostra attuale casa è attualmente anche il nostro ufficio.

Vivere e lavorare insieme è un’esperienza chi permette di rimanere focalizzati, di crescere a una velocità doppia ma anche di divertici tantissimo.

Oggi Privent è riuscita a colpire i cuori dei suoi beta-tester su Roma e Milano e siamo pronti ad espanderci a macchia d’olio.

Grazie a te per aver dedicato il tuo tempo nel leggere la nostra storia. Speriamo di poter vivere nuove avventure e di affrontare le difficoltà con la tenacia di sempre.

Ora attendiamo l’app, work in progress …

Un saluto, il team di Privent ❤️